Sette Anime: il flop di Muccino e Will Smith.
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“Sette anime” e’ il nuovo film di Gabriele Muccino, seconda opera hollywoodiana con protagonista Will Smith, dopo “La ricerca della felicità” (2006). Ispirato alla storia di un ingegnere della Nasa che si sentiva responsabile dell’esplosione nel 2003 dello Shuttle Columbia, il film è stato proiettato il 19 dicembre 2008 negli Stati Uniti, mentre in Italia sarà distribuito nelle sale il 9 gennaio 2009.
“Sette anime” è la tragica e drammatica storia di un uomo, Ben Thomas, che causa un incidente stradale e fa morire sette persone, tra cui la moglie, e vive solo per espiare la sua colpa. Decide che, per redimersi, salverà sette persone donando i propri organi, ma prima di entrare nella loro esistenza con il dono più grande, la vita, vuole verificare, osservandoli, se meritino davvero il suo sacrificio.
Il progetto di Ben incontra però un ostacolo: la bellissima Rosario Dawson (“La 25ma ora”, “Sin City”, “Eagle Eye”), che dovrebbe essere la settima anima da salvare. Invece, Ben se ne innamora e così il suo progetto di redenzione si complica.
Il film e’ molto complesso ed e’ molto articolato. Inizia dalla fine ed attraverso continui rimandi e flashback si sviluppa l’intera storia. La comprensione, pertanto, risulta complicata.
Il pubblico americano ha ferocemente criticato questo film. Secondo il noto magazine “Variety” il film di Muccino e’ illogico ed inconsistente. Offenderebbe, inoltre, tutti quelli che credono nella religione e nella sacralità della vita. In effetti, la propria vita non dovrebbe essere un mezzo di scambio. Ed il discorso “io ho levato 7 vite e permetto allora ad altre 7 di sopravvivere” sembra un po’ semplicistico, e forse anche un po’ arrogante.
Il regista Muccino ha voluto, con il suo film, porre delle domande provocatorie sulla vita e la morte, il rimpianto ed il perdono, l’amore e la redenzione.
Tutti temi molto difficili che richiederebbero una maggiore riflessione e meno superficialità.
Il film, con un budget da $ 55 milioni, ha registrato un vero flop nei botteghini americani, ricavando appena $60 milioni. Secondo gli analisti anche in Italia il film non registrerà molto successo.
Gennaio 11th, 2009 at 11:26 am
Sulla tua critica io ho un punto di vista diverso…
“Redenzione…”: Questo è un tuo modo di vedere. Io durante e dopo il film non ho mai pensato che il protagonista volesse redimersi.
“Comprensione complicata”: La narrazione é un puzzle che si compone. Al termine è tutto molto chiaro ed emozionante.
“Il regista Muccino ha voluto, con il suo film, porre delle domande provocatorie sulla vita e la morte, il rimpianto ed il perdono, l’amore e la redenzione.
Tutti temi molto difficili che richiederebbero una maggiore riflessione e meno superficialità.”: hai ragione sono temi molto difficili. Gli avenimenti si susseguono, il disegno si compone, ma nessuno esprime un giudizio all’interno del film.
Sulle critiche americane non so che dire, sono così religiosi che vendono armi liberamente, e fanno guerre ovunque nel mondo. Per redimersi poi, forse, basta confessarsi?
Gennaio 11th, 2009 at 7:17 pm
Forse la sensibilità media del pubblico americano è più adatta a qualcosa del genere di Scary Movie piuttosto che 7 Anime.
Penso che questo non sia un film per tutti, nel senso che ha un certo spessore e non è certo la classica commedia da divano e patatine.
Detto questo, penso sia stato efficacissimo e toccante.
Mi pare fuoriluogo toccare la tematica religioso-etico: non penso sia questa l’intenzione del regista.
e’ un film che colpisce nel profondo, che, come dice il regista ma anche gli stessi attori, fa capire quanto fugace sia la nostra esistenza e tutto ciò che ci circonda. Ben Thomas ha compromesso l’equilibrio della sua esistenza nel giro di 7 secondi (carino il paragone con la creazione) e non ha tentato di redimersi nè di rimediare ma è stata la atroce necessità interiore di fare qualcosa che, anche se non avrebbe fatto ritornare in vita le “sue vittime”, gli avrebbe permesso di lasciare questa vita con serenità. è’ il diario di un depresso, di cui viene trasmessa magistralmente da will smith l’angoscia e il peso.
Ho apprezzato molto anche l’intreccio, al di là del flashback iniziale forse un po’ scontato. L’intrecciarsi degli avvenimenti sulla conclusione secondo me è gestito molto bene.
Sarò l’unica persona a cui questo film è piaicuto veramente, ma ne vado fiero!
Gennaio 12th, 2009 at 1:27 am
In accordo al 100% con Silicio e Frank,senza altro da aggiungere.
Mi è piaciuto davvero;Soggetto complesso,sviluppato bene e in maniera tutt’altro che scontata o banale.
Non è evidentemente un film per tutti
Gennaio 12th, 2009 at 3:22 pm
Puntualizziamo:
- la critica americana e’ stata feroce. Rotten Tomatoes gli ha dato un voto molto basso e lo ha definito: “Cupo e difficile, caratterizzato da una trama illogica”.
- Il regista Muccino ha dichiarato in una sua intervista che il film tocca ed approfondisce alcune tematiche quali ” domande provocatorie sulla vita e la morte, il rimpianto ed il perdono, l’amore e la redenzione.” Siamo d’accordo che sono tutti temi difficili, non solo per gli americani “bacchettoni”, ma non mi e’ sembrato ci fosse un approfondimento.
- gli analisti parlano di flop di botteghino anche in Italia. In realta’ il primo week end di programmazione e’ andato molto bene, vedremo in futuro a chi dare ragione. Sono semplici previsioni, gli analisti non hanno la palla di vetro!
- Will smith e’ un ottimo attore, nessuno lo nega. Muccino puo’ piacere o meno come regista. E’ sicuramente un film complesso, e quindi non per tutti.
- credete si riscattera’ in Italia? Vi e’ piaciuto piu’ della “La ricerca della felicita’ “?
Gennaio 13th, 2009 at 10:14 am
ma sul redimersi, chi non è religioso non se ne fa di niente della confessione. Dato che in questo film appunto non si fa alcun riferimento a Dio, ma solamente alla coscenza del personaggio.
e poi scusa lui si redime proprio e la cerca a pieno questa redenzione.
potrai non condividere il modo in cui lo fa, ma di certo se non la cercasse non sarebbe così tormentato dai sensi di colpa s dalla voglia di salvare quelle persone per chiedere scusa al mondo e a se stesso.
ci sono al giorno d’oggi persone che uccido e di certo ne si confessano ne scelgono vie alternative.
Per il resto del film mi pare eccellente! nella sua visione estrema Muccino ci vuole mostare delle verità forse scomode per alcuni.
Tocca nel profondo e ti mostra come sia unica e preziosa la vita e come si importante in fondo pagare in nostri debiti in un modo o nell’atro!! e soprattutto come sia importante la vita delle persone che ti circondano, un senso dell’altruismo che forse in america è meno sentito.
grazie ciao ciao
Gennaio 26th, 2009 at 9:43 pm
Bhe se questo film è da redimere, io toglierei dalla circolazione il 98% dei film prodotti fino ad oggi, Americani e non..
Questo film, secondo il mio modestissimo parere, riesce ad inviare messaggi sani, forti e basilari, che molti di noi, sottovalutano quotidianamente.. Il senso del rispetto del prossimo, l’altruismo, il senso del dovere, riflettere prima di agire, Amare, Fidarsi, e tanto altro.. Io ho trovato solo positivita in questo film, all’uscita dalla sala, il modo di vedere le cose, è stato diverso, direi che mi ha stravolto. Per dire, chi si mette alla guida con superficialità, non è altro che un criminale, questo penso che Muccino voglia farlo capire..
Gennaio 26th, 2009 at 9:57 pm
Se i critici pensano k questo sia un film che va ad intaccare la religiosità e la sacraliità allora sbagliano di grosso…. dicono tanto che questi temi richiedono molta attenzoione e poca superficialità…ma sono loro i primi ad analizzare questo film con poca superficialità!!!!! personalmente il film all’inizio nn l ho capito ma sicuramente è da comprendere solo alla fine xk è all’ultimo che puoi comprendere a fondo il vero significato del film unendo gli ultimi tasselli del puzzle che non tutti riescono a comporre…. quindi chi nn è in grando a comporlo se ne stia zitto