Il Festival di Bari premia il “Divo”.
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Il Festival “Per il cinema italiano” si è tenuto a Bari dal 12 al 17 gennaio, ed ha visto un’ampia partecipazione di pubblico e di critica. La manifestazione ha lo scopo dichiarato di esaltare la creatività, il potenziale, i talenti della cinematografia italiana in tutti i suoi comparti. La volontà è di trasformare Bari nel terzo evento nazionale dopo Venezia e Roma.
Il Festival “Per il cinema italiano” di Bari e’ ideato e diretto da Felice Laudadio, con il sostegno della Regione Puglia, dell’Apulia Film Commission e del Comune di Bari, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
“Il divo” di Paolo Sorrentino ha trionfato in questa edizione della manifestazione barese, aggiudicandosi ben sette riconoscimenti: miglior film, regia, sceneggiatura, dello stesso Sorrentino, per la colonna sonora composta da Teho Teardo, per la fotografia di Luca Bigazzi, per la scenografia di Lino Fiorito e per i costumi di Daniela Ciancio.
Il premio Gian Maria Volonte’ per il miglior attore e’ stato assegnato a Silvio Orlando per “Il papa’ di Giovanna” di Pupi Avati, mentre il premio Anna Magnani per la miglior attrice e’ andato a Donatella Finocchiaro per “Galantuomini” di Edoardo Winspeare. Riconoscimenti importanti sono stati assegnati anche a “Gomorra” di Matteo Garrone, che ha vinto per il miglior soggetto, di Roberto Saviano, e per il miglior montaggio, di Marco Spolentini.
Nelle altre sezioni del Festival i riconoscimenti sono andati a Francesco Sperandeo, che vince il premio Michelangelo Antonioni per il miglior cortometraggio con il suo “Bab Al Samah – La porta del perdono”, a Gianfranco Rosi che ottiene il Premio Vittorio De Seta per il documentario con l’opera “Below sea level”; una menzione speciale, sempre per il documentario, e’ per “Come un uomo sulla terra” di Segre, Biadene e Yimer.
In ultimo, il premio Opera Prima Francesco Laudadio e’ stato assegnato al film “PA-RA-DA” di Marco Pontecorvo.