Per chi ama la danza e per chi cerca ancora la propria strada, Sentirsidire è un collage di piccoli pezzi di vita dove due giovani diversi tra loro si incontreranno per dare un senso alla propria esistenza e concretizzare i loro sogni e desideri.
Ludovico è un ragazzo diverso dagli altri, un ragazzo che ha sempre avuto ciò che desiderava e che ha colmato il vuoto dell’anima con tutti la ricchezza; Filippo invece è un ragazzo a cui l’adolscenza è stata rubata troppo presto dall’esigenza di viviere e di poter tirare avanti con umiltà. Due giovani uomini diversi tra loro che si incontreranno, e scontreranno, per crescere insieme e imparare l’uno qualcosa dall’altro.
La storia dell’Africa si intreccia con l’amore per lo sport e una crisi politica che ha fatto la storia del paese. Nelson Mandela, simbolo della lotta contro le leggi razziali sale al governo del Sudafrica e la sua ascesa non avrà solo risvolti nel mondo sociale, ma anche quello sportivo subirà un cambio radicale.
Mandela, interpretato da Morgan Freeman, insegnerà al suo popolo a “fare il tifo” per il proprio paese iniziando proprio da quello che viene considerato il linguaggio comune: lo sport, e in questo caso, il rugby.
Mandela convocherà uno dei migliori uomini della nazionale africana, François Pienaar (interpretato da Matt Damon), per fargli una sola richiesta: quella di vincere il World Cup Championship.
Siamo a Londra e Jane, interpretata dalla splendida Michelle Williams, è una madre affettuosa e innamorata di un uomo, Jasper, l’attore Ewan Mc Gregor, con il quale intrattiene una relazione extra coniugale. Durante un attentato però il marito della donna e il figlio perderanno la vita: per Jane sarà l’inizio di un incubo e di una nuova vita.
Ferita e sola inizia a sentirsi responsabile dell’accaduto e cercherà di mettersi alla ricerca dei corpi del figlio e del marito: il primo però sembra essere scomparso e mentre le autorità rendono impossibile il riconoscimento dei cadaveri, inizia a prospettarsi l’ipotesi di un’altra verità…
Il nuovo cortometraggio di Spike Jonze sarà disponibile on line sul sito www.imheremovie.com, in anteprima dal 7 marzo, una storia d’amore tra robot che vivono a Los Angeles e che ha lasciato libere le ali della fantasia di Jonze.
Il regista ha presentato il lavoro in anteprima al Sundance Film Festival di Park City ed è ora incluso nel programma del Film Festival di Berlino. Sul sito che vi abbiamo segnalato l’anteprima dell’intero cortometraggio sarà disponibile su prenotazione e ci sono davvero ottimi motivi per assistere a questo evento.
Primo fra tutti, I’m Here renderà onore al brand Absolute Vodka, un marchio che annovera importanti collaborazioni tra cui il grande Andy Warhol Keith Haring e Helmut Newton, e che questa volta ha scleto il grande regista per far sì che tutta la sua espressività e creatività pop potesse sbocciare in un progetto assolutamente unico ed originale.
L’attore di Die Hard tornerà nel ruolo per la quinta volta che vedrà, a capo della regia, il grande Len Wiseman. A 54 anni suonati, anche se non li dimostra davvero, Willis ha voluto dare il suo personale contributo al nuovo film con in mente un chiaro obiettivo: “Questo nuovo sequel avrà un successo mondiale”.
Nonostante tutti i buoni propositi però l’attore ammette una preferenza, in fatto di cinema, che va un po’ controcorrente rispetto all’ultimo episodio di quello che viene considerato un classico della storia del cinema: Bruce Willis ha infatti ammesso di preferire, tra tutti i generi cinematografici, i cop movies, ossia i polizieschi.
Un esaurimento nerviso e l’ex sciatore Jomar Henriksen sceglierà le piste da sci turistiche e un sedentario lavoro da impiegato. Addio gare, addio adrenalina e medaglie d’oro, Jomar ormai vive la sua vita tra le piste come “osservatore”, piccolo spettatore di uno sport che ha sempre amato.
Alcool e fumo gli unici svaghi dell’ex campione fino a quando si presenterà, sulle piste, un amico del passato che gli mostrerà una nuova vita. Un bambino, il figlio del suo amico, va salvato e ha un disperato bisogno di aiuto e di una figura adulta e responsabile.
Jomar partirà per la nuova missione con la voglia di rimettersi in gioco e una scorta di alcool…
Il futuro in cui prende forma il Codice Genesi è un futuro ben lontano dalle conquiste aliene e molto più vicino a noi di quanto si possa immaginare. Il mondo, vittima dell’ultima guerra, è deserto e sofferente: un uomo, uno degli ultimi sopravvissuti, percorre le strade svuotate della vita dei bei sogno del sogno Americano.
Eli (Denzel Washington) affronterà così una vita perduta in un paese che non riconosce più e deciso a salvare l’ultima speranza di poter ricostruire una vita che meriti di essere vissuta, nella civiltà e nella giustizia. Il potere e la grande forza di Eli però verranno contrastati da Carnegie (Gary Oldman), a capo della malavita e deciso a voler affondare il pianeta nel vizio e nel dolore.
Nuova avventura cinematografica per il rapper americano 50 Cent che torna a raccontare un’altra storia destinata poi al grande schermo dal titolo Things Fall Apartper il quale avrà anche il ruolo di attore protagonista.
Il cantante interpreterà un giovane ragazzo appassionato di football e le riprese cominceranno già questo maggio, quando 50 avrà completato il suo tour musicale e volerà in Michigan, dove si terranno le riprese.
Non è la prima esperienza per il cantante rapper che già nel 2005 aveva fatto il suo debutto cinematografico con Get Rich or Die Tryin’. Altro successo per lui ne 2008 con Righteous Kill, progetto di grande successo grazie alla comparsa, nella lunga lista del cast, di nomi come Al Pacino e Robert De Niro. Nel 2009 l’ultima collaborazione nella scrittura del copione di Before I Self Destruct.
Nuovo film all’italiana con un cast prevalentemente “televisivo” grazie alla partecipazione di Pino Insegno, Justine Mattera e Sabrina Pellegrino. Dal titolo non è difficile immaginare la colonna portante di questo nuovo film creato dalla mente, e dalla telecamera, di Claudio Insegno.
L’infedeltà di cui si parla nel film è un’infedeltà che non riguarda solo l’amore e l’affetto per la persona amata ma qui l’accezione è ben più sottile.
Una famiglia borghese, una casa borghese e una voglia di mantenere la alta la propria reputazione che solo le famiglie di alto rango cercano di difendere con le unghie e con i denti.
Strano ma vero, nonostante il successo planetario dell’ultimo capolavoro di James Cameron, Avatar, il filmThe Hurt Locker guadagna il palco e il premio consegnato dal Bafta, il festival britannico del cinema e della televisione.
Ottima rivincita della Bigelow, regista e per ironia della sorte ex moglie di James Cameron, che sferra un colpo da maestro al grande regista autore di Titanic che le aveva un mese fa battuta invece ai Golden Globes. Finisce pari così la sfida tra i due ex coniugi che rimandano i festeggiamenti agli Oscar dove entrambi si sono già guadagnati nove nominations a testa.
Al momento della vittoria Kathryne Bigelowe ha commentato: “E’ un onore per me vincere in una sala in cui non si sono mai visti tanti registi ed artisti di successo.” Un bel risultato meritato per la regista che si è vista attribuire molti meriti tra cui quello di miglior sceneggiatura, regia e sound.