Paramount Pictures è pronta per la produzione del terzo episodio di The Ring che, come è stato annunciato verrà girato in 3D, una tecnologia che come ormai sapete sta conquistando tutti i registi e le case di produzione cinematografiche che, a prescindere dal genere, ormai vedono nella terza dimensione l’unica fonte di reddito e interesse.
Il nuovo The Ring sarà scritto da David Loucka che ha già scritto per il cinema Dream House e House at the End of the Street, mentre Walter Parkes e Laurie MacDonald starebbero tentando di tornare nella vecchia carica di produttori.
A detta degli addetti ai lavori l’ultimo sequel sarà dedicato soprattutto ai teenager rispetto ai primi due episodi che in passato riscossero 249 milioni di dollari durante la regia di Gore Verbinski, e 161 milioni di dollari ad opera del regista Hideo Nakata nel 2005.
Si allunga la lista dei sequel conquistati ormai dalla tecnologia in 3D. Sono stati infatti annunciati due nuovi episodi di due produzioni molto amate dai fans del genere horror: Final Destination e Saw.
Entrambi vedranno il loro prossimo episodio in modalità tridimensionale, un effetto al quale ormai moltissimi registi e produttori si sono affiliati senza alcun dubbio quasi come se fosse la chiave di un guadagno certo.
Il quinto episodio di Final Destination vedrà ancora nel progetto lo stesso regista e sceneggiatore, Eric Heisserer, che ha già curato i quattro capitoli precedenti e che si appresta a produrre anche il nuovo episodio per il quale si è già confermato Craig Perry come produttore.
Durante una festa di carnevale Ben, triste per essere stato lasciato dalla sua ragazza, e Morgan, un amico con lui alla festa, si imbarcano per un giro guidato nelle paludi fuori dal centro città. E’ carnevale e l’atmosfera è tetra e spaventosa, i due amici iniziano a visitare la foresta incuriositi e spaventati dal lugubre silenzio.
Quella terra è stata la protagonista di molte favole e leggende fin da quando i due erano molto piccoli: si diceva che tra gli alberi, e vicino alla case disabitate, abitassero presenze misteriose e pericolose per gli uomini; in particolare un uomo, Victor Crowley, smarrito nella foresta da piccolo, si aggirerebbe ancora nelle vicinanze per aggredire le sue vittime.
L’avremo visto decine di volte in tv, soprattutto durante gli orari più assurdi quando fuori era buio e in casa, ovviamente, non c’era anima viva. Il trailer ricorda un po’ la ripresa amatoriale di The Blair Witch Project che ha reso celebre il genere della produzione “fai-da-te”, un modo di fare horror che ha reso più vere anche le vicende più tremende.
Il film narra la vicenda agghiacciante di Katie e Micah, una giovane coppia che ha da poco preso in affitto un nuovo apprtamento nella zona periferica di una metropoli. L’appartamento però si scopre da subito la scena di eventi inspiegabili che spaventano i coniugi e li tengono svegli nel bel mezzo della notte con rumori e ombre misteriose.
Micah decide così di installare nella camera da letto una telecamera per svelare i misteri che la notte racchiude e, fin da subito i due sposi scopriranno di non essere gli unici abitanti della casa…
Carl Erik Rinsch potrebbe essere il nuovo regista del celebre film di Kack Arnold, Il Mostro della Laguna Nera, che ormai è datato 1954 e che, diciamocelo, ha davvero bisogno di una spolveratina.
Il film negli anni ‘50 era stato considerato, e lo è ancora, il film cult del periodo e del genere horror, un successo che diede poi vita a due film dello stesso genere: La vendetta del mostro (1955) e Il terrore sul mondo (1956). L’idea della Universal è quella di voler far conoscere alle nuove generazioni il film culto di quasi 60 anni fa.
La storia raccontava di una scoperta davvero incredibile: una laguna, nella zona del Rio delle Amazzoni, rimasta immutata fino dai tempi della preistoria in cui un mostro, metà pesce e metà uomo, uccide senza pietà gli uomini della spedizione. Molti tentativi fanno sì che il gruppo uccida l’atroce creatura ma il regista preferì creare un finale da suspence: chissà cosa sarebbe accaduto se il director non avesse dedicato l’ultima inquadratura al mostro apparentemente ucciso dagli esploratori.
“Batti il ferro finché è caldo”, dice il detto. E quelli della Summit Entertainment lo sapranno bene considerando che, dopo il successo di New Moon, hanno già in progetto un nuovo film tutto dedicato ai vampiri. Vlad, sarà questo il titolo del nuovo successo, la storia di Vlad l’impalatore che concentrerà principalmente l’attenzione sull’infanzia del principe vampiro più famoso del mondo dell’horror.
Questa volta però i panni del protagonista principale non saranno vestiti dal bravo Brad Pitt che sarà invece presente in veste di produttore; mentre la sceneggiatura sarà curata dal giovane Charlie Hunnam. In segreto ancora il nome dell’attore protagonista.
Eh, caro Brad sono finiti i tempi della gioventù quando, con Tom Cruise spaventavi i baldi cacciatori di vampiri armati di paletti di frassino e conquistavi le giovani e gustose prede… Il tempo passa davvero per tutti.
Esce oggi nelle sale, e guardate un po’ proprio nel periodo di Halloween, Diary of the Dead, una pellicola in Italia ancora inedita ma che ha già scosso il pubblico americano nel 2008.
Il regista, George A. Romero, smentisce che questo sia il capitolo conclusivo della saga spettrale che aveva curato già nel ‘68 con l’uscita di La notte dei morti viventi.
La trama ricorda un po’ le leggende irlandesi sulla notte di Halloween: il terrore di vedere lungo il proprio cammino i morti tornare in vita, tanto che da questa credenza, nacque anche la tipica zucca scavata all’interno e illuminata da un lumino per fare luce e spaventare le creature tornate dall’aldilà.
“Li trovo quasi nauseanti. Troppo sangue, mutilazioni, cose orribili. Non mi piacciono affatto”. Questa è stata la dichiarazione di Christopher Lee, attore britannico famoso per aver interpretato molti film horror tra cui la memorabile interpretazione del Conte Dracula prodotta per la Hammer Film Production, serie che sconvolse gli anni ‘60.
L’attore definisce così i film horror di nuova generazione, produzioni forse più orientate allo splatter che vere e proprie storie di paura: “I film di paura erano di qualità superiore una volta. Il sangue non era quasi mai mostrato sugli schermi ed era quello il segreto: lo spettatore ha più timore di quello che non vede che di ciò che è davanti ai suoi occhi”.
Il film horror per eccellenza secondo Sir Dracula? Rosemary’s Baby firmato da Roman Polanski.
Arriva nelle sale italiane Orphan, horror diretto dal regista spagnolo Jaume Collet-Serra che uscirà in Italia il 16 ottobre.
Il film però, uscito nelle sale statunitensi il 24 luglio 2009, ha già suscitato non poche polemiche. Molte associazioni pro-adozione, infatti, hanno diretto molte accuse allo staff di produzione e al regista poiché colpevoli di aver diffuso paure e falsi stereotipi che possano far cambiare idea agli aspiranti genitori.
Un esempio? Oltre ai vari tentativi di boicottaggio, le associazioni pro-adozione hanno contattato il presidente della Warner Bros, Barry Meyer, chiedendogli di eliminare dal film la frase: “Dev’essere difficile amare un figlio adottivo allo stesso modo di uno tuo”, frase che la piccola Esther dice alla madre adottiva.
Anche quest’anno la tradizione verrà rispettata: l’ultimo episodio della saga del terrore verrà distribuito nelle sale cinematografiche americane il 23 ottobre, ossia l’ultimo venerdì prima di Halloween, il regista Kevin Greutert ce la sta mettendo davvero tutta per rendere insonni le nostre notti!
Il sesto capitolo della saga di Saw si preannuncia terribile e ancora più violento dei cinque episodi precedenti, una saga che ha fatto la fortuna dei botteghini in tutto il mondo guadagnando complessivamente ben 650 milioni di dollari fino ad ora.