What Boys Want: cos’hanno nella mente gli uomini?

In tutta risposta a Whay women want, arriva ora la commedia What Boys Want, la nuova prodotta da New Line. Il copione è stato scritto da Amy Andelson ed Emily Meyer, una collaborazione già collaudata durante la produzione di Step Up 3D.

Tra i possibili protagonisti ci sarà l’attrice Selena Gomez diventata famosa grazie al successo ottenuto dalla serie televisiva I Maghi di Waverly, firmata dalla Walt Disney Tv.
La ricalcherà un po’ la trama del grande successo di qualche anno fa, ovviamente però questa volta sarà la mente dei maschietti ad essere scoperta e “letta”.

  • Share/Bookmark

Sul lago Tahoe: intervista con Diego Catano.

<diego-cata-o-in-lake-tahoe-52603
Come le ha proposto Fernando Eimbcke questo progetto?
“Dopo Temporada de patos, per un po’ di tempo abbiamo perso traccia uno dell’altro, anche se abbiamo cercato di mantenere una qualche forma di contatto perché eravamo diventati buoni amici, ma ognuno aveva i propri impegni. Pensavo che Fernando non avesse intenzione di fare un altro con uno qualsiasi dei membri del precedente cast, ma a dire il vero, mi piaceva molto l’idea di lavorare di nuovo con lui. Ero in viaggio ad Oaxaca, e quando sono tornato ho trovato un messaggio di Fernando. L’ho richiamato e mi ha proposto di fare un secondo insieme. Ho accettato e lui ha risposto: “molto bene, stiamo venendo nello Yucatán domani”. Così, due giorni dopo sono iniziate le riprese a Progreso”. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Piede di Dio: recensione.

<piede_di_dio_g
“Piede di Dio” è il d’esordio del regista Luigi Sardiello che uscirà al cinema il 28 agosto.
Il si ambienta in Puglia, nel Salento, e racconta la storia del giovane Elia. Elia ha diciotto anni ed una grande passione per il calcio. Tanto è veloce in campo quanto lento nella vita quotidiana. Infatti Elia nasconde un trauma infantile: dal punto di vista mentale è rimasto un dodicenne, il bambino che era quando è stato abbandonato dal padre. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Paintball: gioca per sopravvivere.

<locp Dal 28 agosto nelle sale italiane arriva il spagnolo “Paintball- gioca per sopravvivere” di Daniel Benmayor. Otto giovani qualunque che passano la loro vita tra ufficio e palestre, hannno deciso di partecipare per un week end al gioco Paintball, un gioco di simulazione di guerra dove le armi sono caricate con palline di vernice. Il gruppo viene lasciato nel mezzo di una foresta con l’occorrente per sopravvivere nel week end. Equipaggiati di una potente pistola con ricariche di vernice, munizioni, mappe e istruzioni, i ragazzi dovranno completare un percorso avventuroso che attraverserà burroni, caverne, sentieri di trekking con ostacoli di ogni genere, confrontandosi nel frattempo con una squadra rivale. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Paintball: Note di regia.

<1325540663 “L’idea del , di per sé, è semplice, contemporaneamente forte e straordinaria: terrore ed allo stato puro. Il realismo narrativo e visivo evolve fino a diventare crudele. La crudeltà di essere braccati, cacciati da qualcuno senza scrupoli che ti tratta come un
animale. Una caccia tra esseri umani in un luogo sconosciuto ed ostile che accresce la tensione. I giocatori di paintball si incontrano in uno scenario dove una guerra sembra appena esplosa. Il paesaggio è sconvolto e nasconde moltissimi segreti che in alcuni casi giocano a loro favore, ma la maggior parte delle volte no. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Smile: l’horror tutto italiano.

<imm “Smile” è l’opera prima di Francesco Gasperoni ed uscirà nelle sale italiane il 28 Agosto.
Sette amici decidono di partire per il Marocco per una vacanza tutta avventura e relax. Una ragazza del gruppo perde la sua macchina fotografica, ma fortunatamente in un villaggio un’anziana gliene regala una. Nel preciso momento in cui i ragazzi vengono in possesso della particolare macchina fotografica, la loro vacanza da sogno si trasformerà nel loro peggior incubo. Infatti, una forza oscura e maledetta, assetata di sangue e di vendetta, li inseguirà nel bosco dal quale forse non riusciranno a tornare vivi. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Smile: Note di Regia

<una-scena-dell-horror-smile-122492Perché Smile?
Fin da piccolo ho adorato Edgar Allan Poe. Uno dei versi che più mi colpì apparteneva al Castello Maledetto e riguardava il cadavere decomposto di un Re “…che ride, ma non sorride più’’ (…and laugh, but smile no more). Il vocabolo smile echeggio quindi subito nel mio cervello, con una connotazione tutt’altro che allegra, come un presagio di qualcosa di orribile. Poi una sera di qualche anno fa, mentre passeggiavo per il centro di Roma, sentii un turista che, prima di scattare l’ennesima foto ricordo delle sue vacanze romane, disse “smile” con uno stranissimo tono di voce e qualcosa, a quel punto, anche nella mia mente scattò. Di getto ed in un paio di giorni nacque così il soggetto di “Smile”, il thriller soprannaturale che abbiamo poi realizzato e che speriamo produca risultati sia nell’animo degli spettatori
che al box office. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Chéri: recensione.

<//locandina-di-cheri-117260 Il regista Stephen Frears ritorna sul grande schermo con un’altra storia dal profumo di “Relazioni Pericolose”, suo grande successo cinematografico. “Cherì” è una commedia ambientata all’inizio del Ventesimo secolo, a Parigi e racconta la storia di alcune cortigiane, sofisticate e sempre bellissime. Tra queste, Lea De Lonval, che nonostante sia ancora una donna molto affascinante, ha deciso di abbandonare il mestiere. Un giorno però, la sua amica ed ex “collega”, Madame Peloux, le chiede il favore di “svezzare” il figlio, Chéri, e prepararlo alla vita da adulti.Tra i due nasce però una forte passione, che si trasformerà in una duratura relazione amorosa. Ma dopo sei anni, la loro storia finisce, perché il ragazzo sarà costretto a sposare una ricca nobildonna. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Cherì: Note di produzione.

<michelle-pfeiffer-in-una-scena-del-film-cheri-presentato-in-concorso-alla-59esima-edizione-del-festival-di-berlino-10377 “Christopher Hampton, lo sceneggiatore premiato con l’Oscar per Le Relazioni Pericolose, stava lavorando alla stesura di una sceneggiatura sull’illustre autrice francese Colette, pseudonimo di Sidonie Gabrielle Colette (1873-1954) quando decise di fare un adattamento del suo romanzo più famoso Chéri. Scritto nel 1920, racconta la storia dell’infelice relazione d’amore tra Léa de Lonval, una delle più famose cortigiane di tutti i tempi, e Chéri, figlio di una vecchia collega e rivale.
“Colette è sempre stata una delle mie scrittrici preferite e sono rimasto molto coinvolto nel realizzare un lavoro sulla sua vita. Era sposata con un uomo molto più vecchio di lei, che per via del suo atteggiamento tirannico, la portò a fuggire di casa e a vivere come un’artista e un’attrice di music-hall,” dice Hampton. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark

Cherì: Ricreare il periodo storico.

<michelle-pfeiffer-in-un-immagine-pittorica-di-cheri-107641 “Considerato uno dei registi più generosi quando si tratta di collaborare con i responsabili del suo gruppo creativo, Stephen Frears insiste sul grande contributo che la fotografia, la scenografia e i costumi hanno dato alla riuscita del . Quelli che hanno lavorato con lui sanno peraltro quanto cruciale sia stato l’input che ha dato alla riuscita del . Il compositore Alexandre Despalt ci racconta: “Dice di non conoscere affatto la musica o il design. Mente spudoratamente. Stephen sapeva benissimo dove il lo avrebbe condotto e come doveva apparire una volta che tutti i pezzi fossero combaciati. Con la musica, per esempio, non mi ha mai chiesto di cambiare questo accordo o quella nota, ma diceva rendila più sporca o più selvaggia o dagli molto più brio. È completamente preso da quello che fa”. Chéri rappresenta la prima collaborazione tra il direttore della fotografia Darius Khondji, vincitore di un Oscar e Stephen Frears. Leggi tutto »

  • Share/Bookmark