I’m here, il cortometraggio firmato Spike Jonze
Il cortometraggio è in lingua inglese ma coloro che non masticano la lingua non dovranno aver timore: l’espressività dei personaggi e una magnifica colonna sonora renderanno la storia comprensibile a tutti gli spettatori, al di là delle lacune linguistiche.
Nella città che ospita questa storia, gli uomini e i robot convivono pacificamente, dividendo insieme tutte le frustrazioni di un lavoro e una casa che non ci soddisfa, e proprio come gli uomini, anche i robot troveranno conforto e riparo nell’amore. Uno sguardo e la dolcezza di una carezza trasformeranno un monotono impiego in una biblioteca locale in un impegno giornaliero, tempo trascorso nell’attesa di poter condividere il resto della giornata, e della vita, con la persona che si ama: un corpo e un’anima alla quale il protagonista sentirà l’esigenza di dare tutto sé stesso, e mentre gli uomini si innamorano e disinnamorano, il protagonista robot si ritroverà a sognare i veri sentimenti e realizzare ciò che si sente nel cuore donando tutto.

