Polemica politica al Festival di Venezia.
E’ bastata una domanda pronunciata durante la conferenza stampa del film “Il grande sogno” per far balzare Michele Placido sulla sedia. Placido di nome ma non di fatto, insomma.
La provocazione è stata inoltrata da un giornalista che, durante la conferenza, ha insinuato un’affinità del regista con il gruppo politico di destra a causa della casa di produzione del suo ultimo film.
La pellicola è infatti prodotta dalla berlusconiana Medusa, un’inversione di rotta rispetto alla precendente pellicola, Ovunque sei, prodotta da Rai.
Tra qualche settimana inizieranno le riprese in Canada per il nuovo film diretto da Chris Columbus, “Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo” che uscirà al cinema nel 2010. Adattamento cinematografico dell’omonima serie di successo di libri per bambini di Rick Riordan, il film racconta la storia di Percy Jackson, un ragazzo di 12 anni che vive in America. Percy scopre di essere il figlio di Poseidone, Dio del mare. Leggi tutto »
Alcuni film sono ricordati solo per quei momenti in cui le protagoniste femminili girano scene di sesso. Nel “Caso dell’infedele Klara” un’inedita Laura Chiatti senza veli s’impegna in una passionale sequenza di sesso. Chissà se anche questo film sarà ricordato negli anni solo per quelle sequenze!
Il film di Roberto Faenza uscirà nelle sale il 27 marzo. Leggi tutto »
Scritto Martedì 10 Febbraio 2009 da Anastasia Mazzia
Qualche giorno prima di S. Valentino, la festa degli innamorati, uscirà nelle sale cinematografiche “Questo piccolo grande amore”, il nuovo film romantico di Riccardo Donna ispirato all’omonima canzone d’amore di Claudio Baglioni.
La canzone di Baglioni ha fatto innamorare e cantare intere generazioni fin dalla sua data di nascita: 1972. Ed e’ proprio in quegli anni che si ambienta il film di Riccardo Donna. Leggi tutto »
Scritto Martedì 2 Dicembre 2008 da Anastasia Mazzia
“Io non ci casco” e’ un film di Pasquale Falcone, interpretato e co-prodotto da Maria Grazia Cucinotta, che uscirà nelle sale il 5 dicembre.
La novità del film sono il cast: accanto ad importanti nomi del grande schermo come la Maria Grazia Cucinotta ed Ornella Muti, ci sono dodici ragazzi, tutti di origine campana, che reciteranno per la prima volta sul grande schermo. E’ un film sulla gioventù, dove i principali protagonisti sono gli adolescenti di oggi, interpretati non da attori professionisti ma da ragazzi di strada.
Marco e’ un liceale di 17 anni, come tanti altri. Gli piace la musica, ha la fidanzatina ed il motorino. Un giorno all’uscita di scuola ha un brutto incidente con la sua moto ed entra in un coma irreversibile. Il tragico evento distrugge e fa disperare non solo i familiari ma anche gli amici. Dietro indicazione del primario dell’ospedale, gli amici si riuniscono al suo capezzale e gli parlano come se Marco li possa sentire. Secondo il dottore può essere una cura efficace per risvegliare Marco. Gli amici, così, si riuniscono attorno a lui, e senza volerlo, iniziano a confessargli sentimenti, sogni e frustrazioni. Il quadro che ne esce fuori e’ uno spaccato dell’adolescenza dei ragazzi di oggi, i loro problemi, le ansie, le paure, le aspirazione e le speranze. Leggi tutto »
Scritto Lunedì 17 Novembre 2008 da Anastasia Mazzia
“Qualcuno con cui correre” e’ un film israeliano diretto da Oded Davidoff ed ispirato all’omonimo romanzo del 2006 di David Grossman.
Presentato alla 38a edizione del Giffoni Film Festival, il film ha ottenuto un enorme successo, ed e’ in programmazione nelle sale dal 21 novembre.
Gerusalemme. Non la città contesa dalle religioni o dalle fazioni politiche. Non la città del Muro del pianto o delle bombe. Semplicemente Gerusalemme, la splendida metropoli un po’ orientale ed un po’ occidentale, con i suoi viottoli di cultura millenaria. Leggi tutto »
Scritto Mercoledì 29 Ottobre 2008 da Anastasia Mazzia
Campione di incassi di tutti i tempi in Francia con 170 milioni di euro, “Giù al nord” e’ una commedia di e con Danny Boon, che uscira’ nelle sale il 31 ottobre.
La commedia tutta francese, cerca di sfatare i pregiudizi ed i luoghi comuni che etichettano il nord ed il sud della Francia.
Philippe Abrams (Kad Merad), direttore di un ufficio postale a Salon-de-Provence, sta cercando di farsi trasferire in una località della Costa Azzurra. Philippe, disperato e disposto a tutto, finge persino di essere disabile per usufruire dei vantaggi accordati agli handicappati. Ma scoperto l’inganno i suoi superiori lo mandano, per punizione, a Bergues, una piccola cittadina nel Nord. Oltre alla nebbia ed alle incessanti piogge, il vero problema del nord e’ la lingua che e’ un idioma incomprensibile. Infatti gli abitanti del nord si esprimono in ‘ch’ti’, che è un modo particolare di pronunciare il francese. Superate le proprie titubanze e pregiudizi, Philippe scoprirà’ una terra cordiale, allegra ed accogliente. Troverà anche un grande amico in Antoine (Boon), fattore e campanaro del paese.
“Giù al nord” e’ una commedia semplice, divertente, con i tempi ed i cliché propri della comicità francese. Il cast, le gag esilaranti, la lingua ‘ch’ti’ sono tutti ingredienti indispensabili per questa commedia intelligente e divertente. Ma dove il film fa veramente centro è con l’ironia sui luoghi comuni di Nord e Sud, e sulla pessima fama, in fatto di temperatura e accoglienza, del Nord. Come ha affermato lo stesso regista- protagonista Boon “La mia e’ una commedia sulla tolleranza, un film in cui si ribaltano luoghi comuni e preconcetti legati all’ignoranza, dando un messaggio fatto di umanità e verità in opposizione al mondo raccontato da Hollywood dove tutto e’ di plastica”.
Se i francesi sono corsi in massa a riempire le sale per vedere e ridere questa commedia, si dubita che anche in Italia si raggiungerà il medesimo risultato.
Infatti se la comicità francese piace tanto anche oltralpe, ciò che lascia perplessi e’ la traduzione. Infatti, non potendo tradurre la pronuncia ‘ch’ti’ la produzione Medusa ha deciso di “inventare una non-lingua”. Il risultato però non e’ lo stesso. Nella stessa Italia abbiamo pronunce, dialetti e slang diversi tra nord e sud: non sarebbe bastato un accento siculo per il sud ed un veneziano per il nord? Forse sarebbe stato più divertente per gli italiani.