
Nel XIV secolo Firenze è una città ricca e prospera, una città d’arte e cultura dove gli abitanti si godono la vita. Ma nel 1346 tutto cambia. La città fu colpita da una devastante epidemia di peste, detta anche “la morte nera”. Lorenzo de Lamberti (Hayden Christensen), giovane e innocente avventuriero, preso di mira dal perfido Gerbino (Tim Roth) decide di scappare dalla città trovando rifugio in un convento dove diventa giardiniere. Pampinea Anastagi (Mischa Barton), figlia unica di una nobile e rispettata famiglia, si ritrova improvvisamente orfana a causa della peste. Il perfido Gerbino ha delle mire sulla ragazza e sulle sue ricchezze: prima minaccia di confiscarle la casa per assolvere i debiti di suo padre, poi la chiede in matrimonio.
Pampinea però rifiuta, rivelandogli di essere già destinata al conte russo Dzerzhinsky, che, infatti, è al momento in viaggio verso Firenze da Novgorod.
Pampine allora, si rifugia in un convento per preservare la verginità in attesa dello sposo. In convento pero’ incontra il giovane Lorenzo e scoppia l’amore.
Ispiratosi liberamente al Decameron di Boccaccio, David Leland mescola sacro e profano, medioevo ed età contemporanea per mettere in scena una commedia divertente, irriverente ed alquanto anacronistica. Del Boccaccio ed il suo Decamerone e’ rimasta solo l’ambientazione: la meravigliosa toscana con i suoi colori tenui e caldi.
Per il resto “Decameron pie” vuole essere una commedia sexy ed erotica, sboccata ed intraprendente. La trama si concentra sulla mungitura di una vacca quale allusione alla masturbazione maschile, sull’enorme quantità di tette al vento e doppi sensi, maschietti super eccitati e femminucce vogliose. Anche se i vestiti sono stati firmati dal noto stilista Roberto Cavalli e tra le suore “nudiste” ritroviamo anche la ex velina Elisabetta Canalis ed Anna Galiena, il film risulta essere pacchiano e volgare. Sullo sfondo ci sono duelli, baci rubati, amori sofferti e colpi di scena, ma sono solo da corollario alla comicità volgar popolare della serie “pie”.
Infatti, per i suoi contenuti ed il suo linguaggio ha avuto qualche problema di distribuzione: in alcuni paesi, come il nostro, sarà presto nelle sale, mentre in America ed in Gran Bretagna e’ destinato al solo circuito home.
Ma i cine panettoni, cioè i film demenziali che basano la risata sulle tette ed i culi delle attrici, non arrivano in genere a Natale? Eppure siamo solo a settembre…